20 Settembre 2009
Gatto

Per favore come ti chiami? - domandò al gatto. - Senti, io mi chiamo Coraline. Okay?
Il gatto sbadigliò lentamente e con attenzione, rivelando una bocca e una lingua di un rosa sorprendente. - I gatti non hanno nome - disse.
- No?
- No - disse il gatto. _ Voi persone avete il nome, E questo perché non sapete chi siete. Noi sappiamo chi siamo, perciò il nome non ci serve.

Neil Gaiman "Coraline" - Mondadori


«Attraversando il piazzale della chiesa osservavano un grosso gatto, classico "pirone" alla bolognese, che camminava perpendicolare a loro. Era una sagomina in fondo a quello spazio vuoto, dove in quel momento, occasionalmente, non stava passando nessuno. Phil cercò di attirare l'attenzione del felazzo, ma quello, pur se distante parecchie decine di metri, accellerò quasi impercettibilmente senza guardarli. "Vitruvio!" lo chiamavano i due Teritals, "Santardo! Libeccio! Tutunnio!" Niente da fare.

- Evidentemente nessuno di questi è il suo nome - disse Anka.
- Il nome vero dei gatti lo sa solo la loro madre, quando glie lo da - replicò Ted Nylon.
- Giusto. Quindi a loro di quello che gli affibbia l'umano che lo prende in casa non gliene frega niente. Ma se per caso, per gran culo, azzecchi proprio il VERO nome del gatto? - Chiese Phil Anka.
- In quel caso e solo in quel caso, il gatto corre rapido verso di te, anche da lontanissimo e ti monta sulla testa.- spiegò Ted
- Per sempre.- conluse Phil.»

Vimercato da robgrassilli - 20 Settembre 2009
7 Settembre 2009
Siamo i lusi (1990)

Novembre 1990: una troupe di Italia U*o riprendeva i Mistoterital mentre eseguivano "I'm a Loser" di Lennon-Mc Cartney per quattro volte di seguito, in sala prova a casa 'O Cardigan, località XII Morelli. La spedizione, guidata dalla giornalista Cristina Gabetti, aveva la finalità di registrare una esibizione beatle-afroparrocchiale dei Nostri, per poi utilizzarla come sigla finale dello speciale tv ideato per commemorare John Lennon, a 10 anni dalla scomparsa. Qualche ora prima, a Bologna, Cristina aveva intervistato un tizio divenuto campione di telequiz rispondendo a domande sui Fab Four. La formazione era atipica: mancavano Ted Nylon e il padrone di casa, Lauro O' Cardigan, assenti per problemi di lavoro. In compenso, rientrava una tantum il glorioso Paul Syno, alla chitarra solista. La band faceva anche quella volta la sua onesta figura di piretro, ma la mancanza delle condizioni necessarie per ottenere un buon sonoro pregiudicava la messa in onda dell'esibizione. Un nastro contenente la medesima, rimase sepolto negli schedari Medi*set fino al 1996, quando Funf Carmillino, ladro gentilcardo famoso solo fra le gambe sinistre dei calciatori del Manchester, ne consegnò una copia abusiva agli Archivi LMT. Consiglio ai fansieri infuocati di guardarsi anche tutte le immagini estrapolate dal video: http://www.flickr.com/photos/robertograssilli/tags/imaloser/ e di leggersi, passando il cursore sulle foto, le speciali note relative a ciò che si vede ed intravede: è quasi un tour virtuale nella sala prove dei Lini 1987-2001. E' come essere ancora lì, nel novembre '90, ma con le mutande fresche di bucato di stamattina. Una leccornìa da veri Ridondanti della Perfidia.

Vimercato da robgrassilli - 7 Settembre 2009

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