Mistotheatre: Andro Jovinelli & C.
Fra le miriadi di sottorivoli della produzione teritalsa, preminente va considerata quella riguardante il cabaret, o, quantomeno, la declinazione perversa che i nostri hanno dato di questo genere comico. Dalle memorie personali di Ted Nylon, ovvero il mistoterital più coinvolto in questo campo, ecco una prima puntata illuminante.

Alle origini i "Lestofinti": truffa e avanspettacolo

di Ted Nylon

Lestofinti 3

Autodefinitisi come la più grande truffa del cabaret o anche "il trionfo dell'handicap" gli Spietati Cetriolini agli esordi avevano già alle spalle altre esperienze di spettacolo. 

Come "Lestofinti" calcarono il minuscolo palcoscenico del Caffé del Teatro di Bologna sito in Piazza Verdi (esiste acora ma senza palcoscenico!) un lontano 15 maggio 1984 con ampi consensi da parte del fumoso pubblico di studenti. Le gags e gli sketches già ridondanti vedevano Nylon e Peressini (Rick Amo) interrompere e disturbare le imitazioni di Andro (Jean Gabardin) con playbacks incredibili di opere e balli tirolesi oltre che interpretare scombinati personaggi come i due fratelli friulani che si ritrovano dopo 20 anni allo stesso telequiz pur vivendo nella stessa casa o riproporre il "Dove sei?" di portobelliana memoria come compagni di guerra ritrovati (l'uno cercava chi gli aveva "deterso" il fondoschiena durante un momento di incontinenza davanti al nemico). Il tono era quello di rifare il verso alla tradizione del miglior avanspettacolo italiano. Basandoci abbondantemente sull'improvvisazione e le imbeccate del pubblico (peraltro quasi totalmente conosciuto) inaspettatamente quel primo spettacolo dal titolo "Odio lo iodio, ovvero...maramaldami di diottrie" (finito con la sigla "Torero Camomillo"), fu un sucessone con il pubblico commosso che non voleva più lasciarci andare via. Tra l'altro esordirono quella volta anche le cosiddette "commediole" di Peressari e Garbini dove personaggi, interpreti, situazioni dada-surreal-futuriste venivano sviscerate a turno dai due "commediografi" con incedere radiofonico. Tra i presenti come spettatore c'era anche Vittorio (Graham Granarolo Cachemire) che molto ignaro di quello che gli sarebbe successo in futuro faceva parte a quel tempo  del gruppo "Vacanze  A-Rapanti" con intenzioni teatrali piuttosto serie; (per la cronaca: Nylon aveva fatto parte da giovine al gruppo "Nuova Esperienza Teatrale" di Palmanova-Udine... che brutto nome anni '70!) Peressini aveva partrecipato ad un Palio Teatrale studentesco in quel di Udine dove interpretava un sadomasochista!!!).

Andro & i Lestofinti / volantino

Nicola (Mutan Dyno) entrò nel gruppo inaspettatamente e suo malgrado. Mi pare di ricordare (18 dicembre '84) che il secondo spettacolo nacque perché il gestore del Caffé del Teatro (che ci deve ancora dei soldi)  parlando con Andro Merkù (che all'inizio imitava Gigi Sabani), non sapendo come tamponare una serata in cui un gruppo di cabarettisti aveva tirato il pacco, ci chiese aiuto lanciando l'idea di "fare qualcosa"..! Andro in mensa (la sede in fondo a via Zamboni, detta "Guerre Stellari") propose a Nylon (Garbini) e Peressini (Rick Amo e Peressari) di "raffazzonare" uno straccio d spettacolo che sarebbe stato comunque compensato.  Avremmo dovuto presentarci sotto altra veste e con uno spettacolo diverso da quello che avevamo preparato per una data di pochi giorni seguente ("Eppuré si muove").

Nessun problema. Ci scegliemmo subito un nome: "I TRUFFATTORI" ed un titolo di spettacolo: "Di palo in frasca"(che sarebbe andato bene in ogni caso). Attaccammo i manifestini autoprodotti e fotocopiati: lo spettacolo era fissato per le ore 22. Alle ore 20 in mensa non avevamo ancora idea di cosa avremmo fatto. Era presente nei locali anche Nicola Diplotti (una vecchia conoscenza friulana di Garbari e Peressini famoso per i suoi acuti, tanto da essere soprannominato "l'ultrasoprano"). Chiedemmo a Nicola se poteva darci una mano; "Quando sarebbe lo spettacolo?" chiese Nicola. "Stasera" fu la risposta.


Preparammo la scaletta mentre facevamo la fila alla mensa: lo spettacolo più veloce mai preparato! Nicola propose il personaggio di Nonno Gambetta; io feci un Jimi Hendrix emiliano con tanto di parrucca e chitarra finta in tinte psichedeliche. Forse esiste anche una registrazione dello spettacolo o perlomeno le pseudo basi utilizzate! Ricordo amplissime improvvisazioni basate sulle reazioni del pubblico ed un ancora più inaudito successo dello spettacolo precedente, E venimmo pure pagati!


(Conferma di ciò che avvenne quella spaventosa notte ci viene da una seconda fonte: la precensione della performance firmata dal fansiere Mel Jam. Nero su bianco e totalmente inattendibile, dai nostri archivi, cliccando qui).

Due giorni dopo, il debutto di "Eppuré si muove", nuovo spettacolo dei Lestofinti. Ma questo é il tema della prossima puntata.
Per finire in bellezza, uno dei capolavori di Peressari & Garbini, scritto a quattro mani probabilmente a casa di Peppino, in via S.Isaia, con una scassata Olivetti Lettera 22.


I Lestofinti / volantino 3
Peressari e Garbini più in forma che mai in:

SUCCO E POLPA DI NOTTURNA
Commediola di urna


Atto I° - Scena I°

SOLE: fumo solo toscani, chi di voi del pubblico ne ha uno?

QUELLO DEL PUBBLICO GIA' D'ACCORDO: io, ma ero già d'accordo

SOLE: ma bisogna pur campare anche di commedia.

QUELLO DEL PUBBLICO GIA' D'ACCORDO:  sì, ma io sono un campari.

SOLE: e allora entra la luna

LUNA: eccomi e regalatevi mon scerì

FINE
Di robgrassilli - 30 Settembre 2005

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