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22 Luglio 2005
Si era incendiato / ascoltando Dona'...
cristina1.gifQualche sera fa il centro di Rimini s'è infalenito ed entusiasmato davanti ad una zuppa di canzoni sopraffine. Annie Whitehead, trombonista, musicista inglese, leader di una formazione che ha avuto a che fare, nei suoi vari componenti, con l'oggetto dell'omaggio musicale: Robert Wyatt, ha illuminato la sera tiepida nel cortile Agostiniano, pieno pieno da tenere in piedi un sedano. Sul palco dunque, per il progetto Soupsong, fior di musicanti (anche la nota vocaliera Sara Jane Morris), ma soprattutto un'amica: Cristina Donà.
Il Phil Anka, in qualità di cellula-terital attiva sulla costa romagnola, la chiama e si reca sul posto per omaggiarla. Cristina è stimata e amata dall'enturaggio LMT, per le sue vivide creature sonore, così lontane dalla lagna mainstrem de noantri, dai gorgheggi veterosoul delle nostre "signore" della canzone (si noti: in Italia c'è una signoradellacanzone ad ogni lampione). Per i suoi testi non disponibili all'ovvietà che fa vendere, per la sua bella voce. Il suo fascino ci fa dimenticare un'evidente pecca: essere la compagna di vita di Davidone ;-).
Ma il sobbollito cantante dei Lini resta interdetto davanti alla dimostrazione di affetto che la Donà srotola ai piedi del nostro. Cristina ricorda con entusiasmo i concerti dei Mistoterital, i tre o quattro che ha potuto vedere, in particolare un'esibizione sulla collina cosiddetta Montestella, a Milano (7/9/1989). Racconta ad Anka di quando le capita di scambiarsi, con altri colleghi musichieri, aneddotiche, citazioni di canzoni di LMT. Phil si rallegra e la lascia ad una cena rivierasca assieme agli scombiccherati compari della Whitehead. Al termine del concerto, quasi due ore di splendore & piacere, sempre Anka abborda la signora Donà per i meritatissimi complimenti. E Cristina lo commuove di nuovo.

- Sai quella canzone alla fine, quella su cui Sarah e io improvvisiamo... - Phil annuisce.
- Ecco... Mi ero pensata questa cosa... di entrare sulla strofa, ad un certo punto, con "C'è Ciro Menotti... A pagina sette..." Non sarebbe stato bello? Lì per lì poi non mi è uscito, peccato...-

A Phil Anka basta e avanza. Saluta e ringrazia confuso, si trasforma, nell'ordine: in un pangolino di sugo, in Vitruvio, in otto copie di cartoncino di Susanna Agnelli. Poi fugge, arrossendo nella notte, ma solo con la gamba destra.
La signora Donà è molto fortunata. Che se la band fosse ancora attiva, contraccambierebbe. E nessuno è mai tornato a ringraziare Lino e i Mistoterital per la loro ridondante gratitudine...

Soupsong-dedicato a Robert Wyatt
Vimercato da robgrassilli - 22 Luglio 2005
20 Luglio 2005
La citta' fu soffocata / di carta fotocopiata
LMT: loghi variPer declinare la "vera truffa del rock n roll" su tutti i media disponibili all'epoca, i Terital avevano previsto delle sezioni interne il cui scopo era unicamente portare la ridondanza nell'editoria, nell'industria discografica, nel mondo dello spettacolo, eccetera. Convinti della potenza dei nomi, si erano ingegnati a produrre svariati loghi, subito fotocopiati, ingranditi, ridotti e distribuiti a valanga fra tutti i complici, al fine di etichettare ogni possibile rumenta prodotta nell'entourage.
Una vera Factory del male, il cui influsso nefasto non si è ancora definitivamente spento: chiunque di voi infatti, ancora oggi, può scaricarsi questi marchi e continuare liberamente l'opera di Brian Feboconti, di Archie Reddavid o addirittura del Fakocero in persona.
Vimercato da robgrassilli - 20 Luglio 2005

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