Interviste da Urlo

Procedendo con il recupero della sterminata rassegnatina stampa di LMT, diamo alla Rete questa intervista apparsa sul duro&puro periodico rockettaro "Urlo". Seguiva di non molto l'uscita del primo L.P. della band. Dice e non dice, spiega e non spiega, talpa e non peloponneso.



URLO - bimestrale di rock italiano Anno VII - N° 026 luglio-agosto 1989
(Nome della band citato in copertina assieme a underground life e altri. All'interno: alcune foto della band e la cover di "Bravi Ma Basta")

SASSATELLI ROTOLANTI - SCARAFAGGI DELLA BASSA
di Fabio De Luca

Siamo proprio in un momento bruttino per il nuovo pop italiano, I'empasse dei post-denoviani sembra impossibile da superare e le cose migliori continuano ad arrivare da gruppi di "scuola" britannica (Allison Run, Betty's Blues, Vapore 36): per ironia della sorte la novità più eclatante dello scorso anno è venuta dai Bohemien Flambé, bolognesi con la fregola del cantare in lingua francese, mentre tutto o quasi tace sul fronte dell'italiano (stiamo sempre parlando di "pop"; in area più strettamente rock le cose vanno per fortuna un pò meglio, come dimostrano En Manque D'Autre, Ex, ecc.). Qualcosa però si muove: per motivi indipendenti dal fatto di essere stata la culla della prima new-wave italiana e dunque del "demenziale", mamma Bologna ha allevato nel proprio accogliente grembo anche LINO E I MISTOTERITAL, casa fondata nel 1983, inventori del "pop tri-fulgido" e della musica "afro-parrocchiale" nonché autori di tre demotapes che sono ormai dei piccoli oggetti di culto ("Sbagliandosi in para", "il prosciutto è il cane", "Max lo smilzo") e di un inatteso ellepì, "Bravi ma basta", pubblicato dalla River Nile a metà dell'88.
Si definiscono "la risposta italiana ai Litfiba" e, ovviamente (visto che sostengono la musica essere "venuta dopo" la loro peculiarità maggiore sta nei testi, piccoli manifesti di ingenuità consapevole, proclami di insofferenza verso modaioli e telegiornalai iettatori ("I peggiori storie d'amore affogate tra piatti da lavare e ricordi d'infanzia ("Maledetta Domenica!", Venditti è schiattato d invidia!) o ancora noziosismi da terza elementare in chiave rap ("Sussidiario" anche se non piace, per lo meno si ripassano un pò di tabelline...). Nulla a che vedere con il "demenziale" comunemente inteso, che sia l'acidZapp di un sardonico Sandro Oliva o la poesia deragliante di Freak Antoni, piuttosto un linguaggio pescato dall'Immaginario collettivo (personaggi TV e luoghi comuni a go-go), una specie di "slang" recuperato dalle conversazioni informali tra amici.
A mio parere, la grande forza dei Mistoterital sta nell'aver trasferito nelle canzoni, senza passaggi intermedi, quel parlato bambinesco-giovanile che -bene o male- appartiene o è appartenuto a tutti noi: non il giovanilese plastificato dei nuovi-comici berlusconiani, ma proprio la "lingua" del cortile, del bar sotto casa e dei compagni di scuola, con tutti i suoi soprannomi, le sue fisime lessicali e le licenze poetiche; tanto specifica e "codificata" che si rischia di rimanerne esclusi, se non si appartiene alla cerchia degli "iniziati". Cosi, ascoltando i Mistoterital capita di rimanere interdetti (e pure di perdere metà del divertimento) se non si sa chi è "Gandini", chi si nasconde dietro "Gispo il Babirussa" o come è nata "Ti conosco mascherini": all'uopo è consigliabile integrare l'ascolto con la lettura di "THE FANZ", organo ufficiale per la diffusione del Mistoterital-pensiero, redatto periodicamente dai Mistoterital medesimi insieme al loro affezionato entourage.
L'intervista a seguire è stata realizzata la sera del 31 Dicembre scorso, attorno al tavolo del cenone (questo ad almeno parziale giustificazione delle cose che leggerete!): hanno partecipato Phil Anka, Ted Nylon e Bob Rodiatoce, rispettivamente voce, voce/tastiere e voce/chitarra, mentre Lauro O' Cardigan (chitarra solista) è intervenuto solo per un breve istante, ma esprimendo un'opinione decisa e fondamentale. Assenti dalla scena Steve Cotton Job, "la fucina del ritmo", e l'eclettico bassista Ronnie Shetland...

CHE FIBRA!
Togliamoci subito il dente: vi chiedo se la definizlone di "post-demenziali" vi garba oppure no, così non ci pensiamo più...

Phil: Ma si, penso che siamo anche post-etelegrafi, e poi post-vivaldiani, visto che siamo nati dopo Vivaldi.
Ted: Però anche pre-vival
Phil:Si,soprattuttopre-vival:come abbiamo sempre detto, noi facciamo il revival anticipato della musica degli anni'90. Questa è una cosa abbastanza impegnativa.
Ted: Ma parlaci un pò di te...

No, no, qui lo domande le faccio io! So che le vostre etnie sono varie ed eventuali, provenite da più e più parti d'ltalia...

Ted: Però siamo una cosa sola!
Phil: Che mistero, eh!
Bob: Siamo uni ed esini.

... Qualcuno vuol gentilmente fare un riassunto delle provenienze precedenti?

Phil: Siamo un gruppo cispadano, innanzitutto: ed abbiamo Bob che è di Bolzano, Ted di Palmanova. . .
Ted: Noi siamo la mitteleuropa dei Mistoterital, per noi Francesco Giuseppe rlmane sempre un modello da imitare, ed ogni primo dell'anno ci alziamo presto perché non possiamo rinunciare al Concerto di Capodanno su Rai Uno, con la Marcia di Radetzky e tutto il resto.
Phil: . . .poi abbiamo Steve Cotton Job che è nativo di Civitavecchia, quasi romano. Ronnie Shetland per questa sera è sardo, esattamente di Iglesias, però sono molti anni che vive a Perugia per cui ha perso il suo accento. . . Anzi, ha perso ogni accento, non dice mai nulla. Quindi Lauro, che è di Dodici Morelli, una repubblica a parte in provincia di Ferrara.

Chi è Gandini?


Ted: (fra le risate generali) Queste sono le domande che ci piacciono!
Phil: Il mito parte dal fatto che siamo tutti nati da una costola di Bob Rodiatoce...
Ted: Gandini era in classe con lui alle superiori, è un personaggio vivente e, come riportano anche le note di copertina del nostro disco, è "il più mona". (nota per le minoranze di lingua italiana: "mona" è una forma dialettale in uso nell'ltalia Nord-orientale, pressapoco traducibile come "sciocco")

Ma lui sa di essere "il più mona"?

Bob: Lui sa, ed anzi una volta è salito sul palco con noi, a Torino, e si è presentato dicendo "Buonasera, sono Gandini il più mona", applaudito da tutti. Comunque, malgrado questa componente di autoironia resta sempre mona! Questo non cambia la sua sostanza perché Gandini è il "più mona" per fede, non per provata scientificità. . .

Molte persone, specialmente quelle che non vi avevano mai seguiti dal vivo, ascoltando "Bravi ma basta" sono rimaste stupite di trovare, accanto ai classici "standards" mistoteritaliani, anche brani più "sofferti", ad esempio "Spazzate e Sassatelli".

Phil: Ehm, c'è da dire che accanto agli Standards noi facciamo anche parecchi Upimards. . .
Ted: ...ed anche Rinascenterds, e Coinar.
Phil: L'osservazione è pertinente, soprattutto perché le canzoni di "Bravi ma basta" non sono tutte dello stesso periodo; il disco é pieno di "greatest hits", la canzone più vecchia deve essere dell'85, "Maledetta Domenica".
"Spazzate e Sassatelli", che è la più nuova, I'abbiamo scritta poco prima di entrare in studio.
Bob: E' un discorso un po' generale, che si ricollega al fatto che molti vogliono per forza schematizzare tutto entro canoni e limiti ben precisi; magari uno si apetta per forza che i pezzi ridanciani o ironici e poi si trova di fronte anche ad un altro genere di canzoni. Noi siamo una cosa e anche l'altra, probabilmente non é molto semplice mettere insieme questi due aspetti, a qualcuno possiamo sembrare schizofrenici, due gruppi diversi sullo stesso palco, ma non crediamo sia un problema.

Insomma, fate quello che vi pare ...

Bob: Esatto, fondamentalmente facciamo quello che ci pare, e nessuno deve venire a dirci "ma perchè non fate questo, ma perchè fate quest'altro"!

Una domanda di cultura generale: gli anni '80 hanno visto l'ascesa di una categoria di "presentatori-salumieri". Voi pensate che il passaggio storico da Febo Conti a Luciano Rispoli sia un segno della decadenza delI'impero occidentale?

Ted: Dopo che Febo Conti ha fatto "Mercatino" sulle TV locali ed ha diretto Gardaland, non esistono più né miti né presentatori.
Phil: quando Mago Zurlì si è vestito da persona normale, per noi tutto è finito.
Ted: Rispoli, con la sua voce adenoidale, sembra che abbia sempre il raffreddore o stia sniffando Coccoina
Phil: Rispoli non è nemmeno dei peggiori, ci sono altri che sono peggio di lui, ad esempio Funari, Gigi Sabani, Gigi Marzullo, Fazio, Toto Cutugno... ma perchè tutti quanti ci fanno domande sui presentatori?

Siete degli opinion-leaders sugli opinion-leaders, praticamente opinion-leaders al quadrato. Ma torniamo all'argomento principe dell"'intervista": ascoltando il disco, e sbirciando fra le note di copertina, nasce il sospetto che siate dei beatlesiani piuttosto devoti...

Phil: Sì, decisamente. anche se non abbiamo mai fatto altarini o veglie funebri per i Beatles, come qualcuno di nostra conoscenza, nel nostro piccolo quattro anni fa abbiamo organizzato un mini-pellegrinaggio sui luoghi beatlesiani, fra cui il mitico Cavern Club. Per noi i Beatles sono stati una specie di incidente di crescita, dovuto a sorelle maggiori che compravano i loro dischi, juke-box che li suonavano. . .

Avete fatto anche uno spettacolino per Stereonotte.

Phil: Era una specie di siparietto diviso in due puntate, per celebrare in maniera originale i vent'anni di "Sgt. Pepper". L'idea è partita da Giancarlo Susanna, noi abbiamo scritto i testi e le musiche "di scena", poi l'abbiamo recitato con l'aiuto degli "Spietati Cetriolini", gruppo cabarettistico bolognese di cui fa parte anche Ted Nylon. E' andato in onda il 29 ed il 30 Maggio 1987.

A parte i Beatles, non è difficile cogliere anche dei richiami ai Rolling Stones, ad esempio nell'intro di "Maledetta Domenica" che ricorda "As tears go by"

Phil: E' curioso, perchè "Maledetta Domenica" ha ricordato qualcosa a tutti: ad un giornalista del Buscadero ha ricordato l'inizio di un
brano dei Died Pretty, a un altro "Il sole sta per tramontare", ad altri ancora "How will the wolf survive" dei Los Lobos o i Byrds... E' inevitabile trovare in noi dei riferimenti alla musica del passato, visto che siamo in sei ed abbiamo cominciato a suonare che eravamo già grandicelli, con dei gusti musicali ormai ben definiti. Comunque ci sono molte altre cose recenti che sono piaciute a tutti, e che creano dei ponti musicali fra di noi, ad esempio Violent Femmes, Blasters. . .
Ted: ... Los Lobos, REM...
Phil: ... Long Ryders, naturalmente gli U2.

Come nasce una canzone dei Mistoterital? Uno ha un'idea, la porta in piazza e la si comincia ad elaborare tutti assieme ?

Phil: Fino a poco tempo fa, soprattutto da spunti di Bob nati su un giro di chitarra, a volte con il testo a volte senza, e quando non c'era il testo lo facevamo io o Ted, talvolta lavorando in coppia, come per "Sussidiario" che è nata in macchina una domenica sera. Talvolta si decide prima il tema, "questa canzone la facciamo su...", in altri casi c'è già qualche parola, ed il resto viene fuori praticamente da solo... Di recente, visto che ci siamo trovati a provare non tutti assieme, a casa di Lauro, qulache idea è partita proprio da lui, sempre attorno ad un giro di chitarra; ad esempio c'era un riff che ricordava un pò la scansione ritmica del treno in movimento, e cosi è venuta fuori "Uomo-treno".

Quello dei treni, dei viaggi, è un tema che ricorre spesso nelle vostre canzoni, mi viene in mente "Atollo K"...

Phil: Direi che è dovuto soprattutto alla situazione logistica del gruppo, pendolari per vocazione e per necessità.
Ted: Con noi le FFSS hanno guadagnato una fortuna...
Bob: La SIP di più, sicuramente. . .
Phil: La nostra vita si svolge sui treni quando dobbiamo riunirci per provare e negli autogrill quando siamo in giro per suonare.

Ed il vostro produttore si chiama Tim Driver...

Bob: La cosa curiosa è che Tim faceva realmente il conducente!
Da dove è uscito questo personaggio ?
Bob: Questa è una domanda interessante che nessuno ci fa mai.
Phil: Come al solito, ce lo ha "procurato" Giancarlo Passarella.

Bob: Lui gli ha fatto ascoltare i nostri demo, gli siamo piaciuti ed ha deciso di lavorare con noi. In passato aveva suonato con diversi gruppi, fra cui i primissimi Thompson Twins, poi ha lavorato in sala come turnista, Adesso ha un gruppo suo, insieme a due ex-Dexys Midnight Runners, mi pare si chiamino One Fell Swoop. Pur avendo la nostra giovane età, ha avuto parecchie esperienze nell'ambito rock e questo si è visto in sala d'incisione: ha saputo tenere in mano una situazione che non era delle migliori, visto che ci siamo trovati a lavorare con dei tempi molto stretti.

Soddisfatti o rimborsati!

Phil: Di Tim sicuramente soddisfatti.
Ted: Nel disco, le chitarre potevano forse uscire un pò di più.
Bob: Un pò tutto l'insieme, la dinamica non è delle migliori; comunque è un risultato che non si discosta poi molto da quello che i Mistoterital sono e suonano, ci riconosciamo in questo disco... del resto è inevitabile, finisce sempre che quando esci dalla sala di registrazione stai già guardando da un'altra parte, e il disco lo rifaresti in maniera diversa. Certo, se avessimo potuto seguire con calma tutte le fasi del missaggio il risultato sarebbe stato migliore.
Phil: Gli articoli usciti finora al riguardo sono positivi, la gente ci telefona per dirci che ha comperato il disco...
Ted: ...e l'ha rivenduto subito dopo...
Phil: ...ad altri che ci telefonano dicendo che l'hanno ricomprato!

La coscienza mi impone di rivolgervi almeno una domanda sul vostro "ruolo" all'interno della scena indipendente italiana...

Phil: Lavorare con la River Nile, che appoggiandosi alla EMI sfrutta tutti i canali di una major, è stato sicuramente una buona cosa. Poi, naturalmente, abbiamo gli stessi problemi di tanti altri gruppi indipendenti, ma questo è legato alla situazione generale italiana. Nonostante tutto, riusciamo a suonare anche parecchio, al 31 dicembre 1988 abbiamo totalizzato 107 concerti, il che fa una media di 30/35 concerti all'anno.
Bob: C'è anche da dire che quando si è trattato di suonare noi non ci siamo mai tirati indietro; specialmente agli inizi, abbiamo suonato proprio dappertutto, in provincia, nelle feste di piazza... situazioni spesso incredibili.
La nostra "struttura" ce lo permette, voglio dire che un gruppo come gli Allison Run - che sono nostri amici - richiede un determinato tipo di garanzie tecniche ed ambientali per potre rendere al meglio, e questo li costringe a selezionare le occasioni di apparire dal vivo.

C'è un piccolo mito circa i vostri inizii: pare sia nato prima il nome Mistoterital e poi il gruppo...

Bob: Certo, naturalmente! Prima il nome, il fancleb e tutto il resto, per ultima la musica.
Phil: Siamo nati nei fumetti prima ancora che nella realtà: Roberto Grassilli nel dicembre '83 aveva disegnato una storia con tre Mistoterital, e c'era un facocero come batterista. Quindi i Mistoterital sono nati sulla carta e dopo lunghi dubbi anche dal vivo.

Dunque, Giancarlo Passarella mi ha chiesto di farvi una domanda sul suo conto e, se non vi spiace, dovreste parlarne bene perche gli serve per la sua rassegna stampa personale da presentare alla RAI.
Ted: Parlarne bene?!?
Phil: Sicuramente è stato la chiave di volta per mettere insieme tutte le persone con cui abbiamo fatto il disco, poi in moltissime situazioni è stato un pò come il nostro fratello maggiore. Ci ha dato una grossa mano a più livelli, peccatc, che non si decida a mettere la testa a posto.

So che siete in dolce attesa di un video, il video di"Sussidiario"...

Lauro: Sì.
Phil: Ma invece di raccontarti il video, ti raccontiamo le tre versioni di come è nato il nome Lino e i Mistoterital: dunque, una notte mi è apparso un uomo su una torta fiammeggiante e mi ha detto "Da stanotte voi vi chiamerete Lino e i Mistoterital", e noi abbiamo detto "Grazie, signor uomo"...
Ted: Ho conosciuto Superpippo in persona, che mi ha detto "Vi chiamerete Lino e i Mistoterital"...
Bob: Abbiamo ucciso i membri dei veri Lino i Mistoterital ed abbiamo preso il loro posto...

S-CONCLUSIONE
Se la vena compositiva dei Mistoterital procederà di pari passo con la verve dimostrata sul palco (nulla di più probabile, a giudicare dalle nuovissime "Uomo-treno" e "Partenze intelligenti", ascoltate in anteprima-live), allora sarà veramente lecito aspettarsi da loro grandi cose, e si potrà definitivamente archiviare la dipendenza dall'archetipo-Skiantos.
Nel frattempo, se l'argomento vi interessa e volete approfondirlo, il consiglio è di procurarvi tutti i tomi delle passate edizioni di THE FANZ (Roberto, 051/XXXXXX), o magari prendere in considerazione l'eventualità di iscrivervi al FANCLEB (c/o Bertozzi, via Xxxxxxx 39, Pieve Di Cento - BO); è indispensabile una lettera di presentazione del vostro salumiere di fiducia).
Un'ultima raccomandazione, non prendeteli troppo poco sul serio, perchè sono la band più sentimentale che ci sia in circolazione: ed ogni volta che ascolto "Atollo K" ("ma chi l'ha detto che l'America / deve per forza voler dire / un mondo via da me") o "Spazzate e Sassatelli", sinceramente, non posso fare a meno di ricordare quelle estati in cui bastava una cassetta di Jackson Browne per trasformare la più sfigata delle statali in una highway californiana...

Vimercato da robgrassilli - 13 Luglio 1989
3 Commenti

Stasera Concerto di Mango (Palco ridondante)nella piazza davanti al mio negozio (sigh!)

Inviato da: P.J.The Prisoner , 13.09.04 19:56

e domanisera Pippo Sequoia conta le paturnie davanti alle cascate del niagardaland.

Inviato da: Otto il Fantino , 14.09.04 17:00

Visto l'effetto soporifero di Mango sarebbe stato più interessante!

Inviato da: P.J.Sleep , 16.09.04 10:23

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