6 Marzo 1988
Gli Oscar 1988 del Mucchio

IL MUCCHIO 122 marzo 1988

TARGATO ITALIA
GLI OSCAR DEL 1987
Eddy Cilia

Come ormai da tempo consuetudine, anche nel 1988 il numero di marzo di questa rivista è in parte dedieato a un tirare le somme di quanto accaduto nell'annata precedente. Pure questa rubrica fa i suol bilanci e li scopre ancora in passivo per quanto riguarda la capacità di penetrazione nel mercato del giovane rock tricolore (vedi, a questo proposito, l'articolo "Lo stato dell'unione", MS 119 ) e senz'altro in attivo, invece, dal punto di vista della qualità delle proposte. Mai come nello scorso anno erano stati pubblicati cosl tanti dischi ej se il livello medio non è ancora del tutto soddisfacente, va sottolineato che non pochi di questi vinili meritano l'acquisto e che alcuni si segnalano addirittura fra le migliori uscite discograflche internazionali del 1987. Quello che segue è un riepilogo parziale (a) perché non completo; (b) perché, inevitabilmente, di parte, dell'anno che ci siamo lasciati alle spalle. I numeri fra parentesi indicano i fascicoli del Mucchio in cui si è parlato dei dischi in questione.
I dieci album da avere - L'epico Barricata Rumble Beat dei Gang (119), innanzitutto, uno dei quattro o cinque migliori 33 giri in assoluto del 1987. A ruota, Keep It Cool And Dry ( 121), grintosissimo lavoro d'esordio dei garagisti senesi Pikes In Panic, uno dei più bei dischi "sixties-oriented" ascoltati negli ultimi mesi, e Moonshiner (120), brillante conferma dei Boohoos. Da considerare indispensabili sono anche (l'ordine è casuale e non qualitativo): Aprite i vostri occhi dei Litfiba (119); L'universo dei No Strange (117); Our Early Childhood Skies dei Leanan Sidhe (121), Five Days To Hell degli Sleeves (121); Something To Say degli Effervescent Elephants (119); Young Bastards di Kim Squad (119). Ultimo acquisto imprescindibile quello dell'antologia Eighties Colours Vol. 2 (119).
I tre migliori mini-LP - Serena Maboose degli Steeplejack (111); All Those Cats In The Kitchen degli Allison Run (116); L'ultimo guerriero dei Rats (111) . Esattamente in quest'ordine.
Il 45 giri dell'anno - Exaequo: "What Exactly Is A Joke" dei Peter Sellers & The Hollywood Party (112); "No Chance To Escape" degli Underground Arrows (117).
Il disco che non è uscito -Il debutto degli irresistibili Lino e i Mistoterital. Per la serie: quando la verve di un gruppo è inversamente proporzionale alla perspicacia dei discografici.
Il più originale - Aria malsana dell'ineffabile Sandro Oliva (118).
Il più chiacchierato - Socialismo e barbarie dei CCCP—Fedeli alla Linea (o alla lira?) (114/115).
Il più sottovalutato - Naked Lunch dei Rebels Without A Cause (116). Per la serie: fossero americani avrebbero articoli e copertine. E invece...
La migliore etichetta discografica - Senza dubbio alcuno l'Electric Eye, che continua a non sbagliare un colpo.
Altro - Questa breve carrellata si chiude con la segnalazione, doverosa, di due splendidi album che nulla hanno a che fare col nuovo rock: New Egypt degli springsteeniani Rocking Chairs (116) e Archensiel dell'omonimo gruppo folk astigiano (117).

Vimercato da robgrassilli - 6 Marzo 1988

Agosto 2009
Ultimi 5
Dom Lun Mar Mer Gio Ven Sab
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30 31          

XML RSS 0.91

XML RSS 1.0
-->

songobucco.jpg
suoledipalco.jpg
mondomisto.jpg
nonscarmiiltuo.jpg
cacatua.jpg