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26 Settembre 1984
SBARBE DELLA BASSA
26 - 9 - 84 Dall'impreciso appunto dell'agenda di Phil Anka si potrebbe dedurre che “ Sbarbe della bassa” è stata iniziata, dall'inedito duo di composers Anka- Syno, proprio questo mercoledì, a notte fonda.
La soffita di Paul, sopra la vecchia casa di famiglia (praticamente sulla piazza del paese), è ormai pronta per essere una nuovo punto di " facimento musica". Viene battezzata Bongo's Studios.
13 - 1 - 85 Pomeriggio domenicale dove Phil e Paul, bloccati dal gelo, trafficano ancora su "Sbarbe della bassa" e altre idee. Doveva esserci anche Ronnie ma la neve fa fare cilecca alla sua "Bluesmobile".
Con Bob a Bolzano a fare il supplente e i movimenti di tutti limitati da grandi nevicate, i nostri attraversano un periodo di session anomale con ospiti vari, cosa che spinge ad inventarsi una versione Mod dei Teritals. Brian Feboconti passa spesso ai Bongo's a controllare, e a cercare di convincere la band a imparare il liscio, per fare un po' di soldi. Anche Go Gianni Go regala qualche visita ai "Bongos" senza lesinare consigli.
Non si sa perchè, cerca di avviare Paul Syno alla "battuta bordopelle".
"Sbarbe" è conseguenza naturale delle considerazioni che Syno e Anka facevano sulle ragazze della loro area. Nonostante la differenza di età di quel momento (Phil 23 anni, Paul 18), i due condividevano uno sguardo antropologico-ormonale che li accomunava in svariate situazioni.
Nella canzone del duo bassaiolo, ci sono le amiche "che se la tirano", le trendsetter paesane, in fregola modaiola, raramente in possesso degli strumenti (e dei soldi) necessari per uscire dallo stato "grezzo" di sbarba di provincia. P & P lasciano trasparire, nel testo, un po' di risentimento da nerds (i due sono decisamente out rispetto agli ambienti discotecari e sbruffoncelli, dove alligna un certo tipo di giovin donna ambita), ma anche desiderio e ammirazione. Ammirazione alla Terital, ovvio, quindi deformata e ridondante.
Gli autori sono attoniti di fronte alla iper-attività amorosa-erotica del soggetto, invocano una partner meno impegnativa, ma finiscono per sognare situazioni di totale abbandono, quali "rotolarsi sul tuo diario" (i misteriosi, indecifrabili diari scolastici delle compagne di classe...). In una progressiva, classica catastrofe semantica, i nostri concludono immaginandosi in una situazione pre-coito con una di queste fanciulle decise e navigate e lo fanno citando in maniera malsana la "Canzone del sole" di Lucio Battisti, nell'ultima strofa.
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SBARBE DELLA BASSA "Il Prosciutto è il Cane" (1986, Demotape version)
Come scoppio di piacere
Ci hai tre o quattro canottiere
Con la marca su incollata
Lui' vitton di macerata
Costa meno se e' imitata
Tu sei nata a baricella
Ma il profilo e' da centese
Cambi il maschio un poco spesso
Me lo dici dopo un pesso
Io per questo vado in stresso
Rit. Voglio una ragazza molto sciatta
Con dei chili in piu'
Che non sa abbinar la gonna con la giacca
Che non le piacciono le moto
Neanche un poco.. (sospensione) Sbarbe della bassa!
Nelle "Grotte" sei cresciuta,
Ti ha la "disco" sviluppata
Se mi parli alle spalle
Sento un brivido sulla pelle
E aranciata a catinelle
I tuoi chiodi micidiali
I tuoi gusti musicali
Ci hai ragione ad ascoltare
cantanti molto belli
I piu' sani, solo quelli!
Rit.
La mia massima ambizione
E' rotolarmi sul tuo diario
Dove scrivi appassionata
Poesie di buon birdone
Spic e Span crostata
Sei un po' grezza ma mi piaci
Sembri bionda quando taci
Il tuo sguardo e'un poco strano
Cade il fior dall'aereoplano
ferma, pregoti, la mano...
Rit.
voce PHIL
musica PAUL-BOB
testo PHIL-PAUL
basso RONNIE
batteria PAUL
voce che esclama "sbarbe..ecc" TED
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SBARBE DELLA BASSA"Altri Nani" (1991, 2° album di LMT version)
Come scoppio di piacere
Ci hai tre o quattro canottiere
Con la marca su incollata
Lui' vitton di macerata
Costa meno se e' imitata
Tu sei nata a baricella
Ma il profilo e' da centese
Cambi il maschio un poco spesso
Me lo dici dopo un pesso
Io per questo vado in stresso
Rit. Voglio una ragazza molto sciatta
Con dei chili in piu'
Che non sa abbinar la gonna con la giacca
Che non le piacciono le moto
Neanche un poco.. (sospensione) Sbarbe della bassa!
Ogni sera in discoteca
atterri assieme alla tua amica
Se mi parli alle spalle
Sento un brivido sulla pelle
E aranciata a catinelle
I tuoi chiodi micidiali
I tuoi gusti musicali
Ci hai ragione ad ascoltare
cantanti molto belli
I piu' sani, solo quelli!
Rit.
La mia massima ambizione
E' rotolarmi sul tuo diario
Dove scrivi appassionata
Poesie di Buon Birdone
Spic e Span nella crostata
Sei un po' grezza ma mi piaci
Sembri bionda quando taci
Il tuo sguardo e'un poco strano
Cade il fior dall'aereoplano
ferma, pregoti, la mano...
Rit.
voci PHIL
musica PAUL-BOB-LAURO
testo PHIL-PAUL
basso RONNIE
batteria JOB
chitarre LAURO e BOB
voce che declama "Sbarbe..ecc" TED
pianoforte PAUL "Serazzi" SERRY
voci delle "sbarbe" all'inizio: ENRICA E NICO MONDADORI
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Ascolta "SBARBE DELLA BASSA" prima versione, da Il Prosciutto è il Cane (demotape), (1986)
 Si noti come l'unica differenza sostanziale tra il testo versione demotape e quello di " Altri Nani" sta nelle prime due frasi della terza strofetta. Facevano riferimento alle burridissime " Grotte", la teradisco di San Pietro in Casale che, in orari e giorni stabiliti, risucchiava mezza provincia danzerina. Il riferimento sarebbe sfuggito ai non-emiliani, quindi si pensò di toglierlo.
Nella registrazione per il secondo album, la Banda Osiris fornisce amichevolmente l'inciso centrale della canzone, la "Marcia di Topolino" sparata a tutta velocità con trombe e tromboni. I Quattro Professori suonano e cantano anche in altre parti di "Altri Nani" .
"Buon Birdone" era il modo di augurarsi buon compleanno fra teritalsi e dintorni. Da "Happy Birthday", ovvio.
Non è chiaro il perchè della presenza, nel testo, del detersivo Spic & Span, gloria del Carosello anni '60. Forse trattasi di allusione a sostanze in polvere bianca che giravano nei locali malfrequentati. Il modello però è la discoteca ruspante della domenica pomeriggio, ove il massimo del trasgressivo poteva essere, appunto, lo "Spic & Span" nella crostata.
Al termine di ogni ritornello, colui che esclama in pesante cadenza emiliana il titolo della canzone, è il friulano Ted Nylon.
Nella primissima versione musicale, "Sbarbe" aveva un'andamento dondolante, campestre, quasi agricolo. Syno lo aveva definito così sulla sua chitarra acustica. In seguito, nella registrazione del demo sotto la supervisione di Gianni Go, Bob ma soprattutto Lauro le diedero una direzione maggiormente rock. Nell'album del '91 poi, la ripescata "Sbarbe" si satura di suoni più hard, ma rallenta leggermente di velocità.
Nella versione "demotape", subito prima dell'ultima strofa, la voce di Paul Syno dice: "sto facendo Stewart Copeland!". Affermazione azzardata dovuta allo "stacco" di batteria un po' alla Police con cui Polso chiudeva le strofe del brano.
 Le voci delle "Sbarbe" all'inzio della canzone sono di Enrica Mondadori, amica molto vicina alla band, e di Nico Mondadori, futura Signora Nylon.
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Vimercato da robgrassilli - 26 Settembre 1984
9 Settembre 1984
Mistero, Sapienza!
 Tocca arrendersi al mistero. Davide Sapienza, uno degli amici più cari dei tempi sonori di LMT, si sta ancora trasformando. Guardate le due foto: se vi dico che quello di oggi è il Davide nella foto di destra, capite cosa intendo? Lo abbiamo conosciuto fisicamente anziano negli anni ‘80 (immagine a sinistra), lo ritroviamo giovane, bello e capace di imprese incredibili oggi. Il Davide fratellone di allora, che mi commissionò questi disegni beatlesiani a cui sono ancora affezionato, sprofondava insofferente in poltrone da redattore musicale, oppure arrivava a Bologna a cantare “You gotta move” in sala prova coi teritals, oppure sulle Due Torri a celebrare una indimenticabile evento di vent’anni prima, oppure... Un giorno, dopo aver dato in pasto ai rockettari libri fondamentali, gli va giù la catena (di montaggio editoriale), rapisce una bella cantautrice e scappa sui monti bergamaschi.
Dedichiamo a lui (e alla sua creatura, "Fire", che nasceva proprio 20 anni fa), una nuova scheda nella sezione Mondomisto, 
lì dove celebriamo il fior fiore del Fancleb. Pigiate qua e la e leggete tutte le meraviglie del Sapienza odierno, che va in bici, s’inerpica, trattiene il fiato, non dorme e se lo pigiate sulla schiena vi ammolla dei colpi di karate.
Inoltre, grazieaddio, scrive ancora. Ma altre cose, come ci preannuncia nella mail che pubblichiamo qui sotto.
Abbracci, fratellone, che il vento ti sia sempre alle spalle.
| Riceviamo e volentieri ri-pubblichiamo |
| Nel settembre 1984 nasceva FIRE, rivista ufficiale dell'U2 FAN CLUB italiano, poi U2 WORLD SERVICE. Dal 1986 FIRE divenne una creatura a parte, una rivista che rappresenta la parte piu' potente e libera da condizionamenti editoriali di tutta la mia carriera. FIRE diventò una miniera di idee e una fucina di talenti, tra collaboratori e abbonati nel settore mediatico e nell'industria musicale lavorano almeno una trentina di persone. Fu insomma una grande fonte di ispirazione. Per non dire che gia' nel 1986 noi parlavamo di Bjork, Sinead O'Connor, e ancor prima di Waterboys e altre band o artisti.
Ricordo con orgoglio uno special su Lucio Battisti dell'amico Tiziano, quando parlare di Battisti non era per niente cool, come oggi. Insomma, eravamo liberi da razzismi musicali e ideologie nefaste, ideologie politiche appiccicate all'arte, che per definizione e' "completa" e non parziale come le ideologie, appunto.
In questo 2004 in cui sto per ripartire dall'inizio, con l'uscita, a Settembre, de I DIARI DI RUBHA HUNISH, grazie al grande cuore e all'amicizia degli amici di U2place.com, si avvera un sogno: far tornare FIRE disponibile per le tantissime persone che lo richiedono ai siti U2.
Se vi va, digitando www.U2place.com/fire potete già scaricare in pdf i primi dieci numeri. E su Fireman farvi un giretto per diversi link e notizie.
Augh
Davide Sapienza
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Vimercato da robgrassilli - 9 Settembre 1984
2 Settembre 1984
Belli Carichi
I primi spostamenti "organizzati" richiedettero una pianificazione degna di un corriere internazionale. Occorreva sfruttare al massimo lo spazio offerto dalle auto dei volontari amici della band, dato che, oltre ai sei LMT e agli strumenti, dovevano contenere anche i proprietari medesimi. Attorno all'84-85, i piccoli cortei che partivano in direzione di surreali località della bassa emiliana, erano composti da tre-quattro automobili messe a disposizioni dagli eroici fansi della prima ora.
Ricordiamo l'imprescindibile Lancia di Brian Feboconti, ottima per gli oggetti voluminosi e i roker ingombranti. Poi altri mezzi di proprietà di Moe Herr, Vanni Ottanta, il signor Graham Syno, il signor Rosco Anka, Archie Reddavid. Più avanti, prima di passare definitivamente al noleggio dei Pulmini di Alberghini, i Mistoteritals ebbero anche il supporto a quattro ruote di Licia Pell e delle Sorelle Camoscie. Ma la Medaglia al Valor Rockettaro va senz'altro alla Bluesmobile di Ronnie Shetland, indispensabile compagna di viaggio anche in anni successivi, quando la gittata delle trasferte richiese viaggi più lunghi.
La Ford Taunus gialla con capottina nera è rimasta nel cuore di tutta la band, e stiamo trattando con la Corgi Toys per un modellino commemorativo comprensivo di pupazzetti dei sei Lini + Fakocero.
Grazie a un appunto con schemino disegnato, rinvenuto nella Conservinatoria Reale di Phil Anka, siamo in grado di ricostruire una trasferta tipo di quegli anni ruganti. Cliccate l'immagine qui sopra. le sagome delle tre auto, da sinistra, erano quelle di Moe Herr, di Brian Feboconti e del papà di Phil. Notare con quale accuratezza viene decisa la collocazione di cose e uomini.
Nelle foto a destra, dall'alto: 1) Ronnie e la valorosa Bluesmobile, in un momento di riposo lungo l'autostrada. 2) Paul Syno crollatissimo all'interno della Bluesmobile. 3) Phil Anka con la sua 500 "Turbinosa", famosa per i "record di carico".
Vimercato da robgrassilli - 2 Settembre 1984
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