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Facendo il Sussidiario /14Quando i videoclip erano ancora una relativa novità, un qualche genovardiere dell'entourage di LMT si mise in testa che anche i nostri dovevano aver un filmatino basato su un canzoncino. E questa clip doveva poi girare, secondo l'ingenua visione dei nostri, su e giù per le programmazioni delle sparute tv "all music" del tempo (in pratica c'era solo Videomusic). Dato che i Teritals erano e sono ridondanti, avevano già da tempo pensato che se avessero mai realizzato un video, lo avrebbero basato su Sussidiario, ma con immagini che non avrebbero avuto alcuna relazione col testo della songa. Ricevuto un ok di massima dall'allora manager in carica del gruppo, Ted e Phil si misero il cappello a camino con nido di uccellacci di Archimede Pitagorico e sfornarono la seguente idea: -facciamo un video ispirato a "Pippo Olimpionico" però come fossero i Piters di "A Hard's Day Night" a interpretarlo, ma con Ettore Maiorana al posto di Ringo Starr.-
Il canovaccio con le situazioni e le scenette venne compilato dai due cantanti fra la sala prova e il Caffè Italia di Cento, poi si sguinzagliarono gli amici a cercare il materiale di scena e le locazio. In questo caso il quasi sempre superfluo Archie Reddavid, segretario del Fancléb di LMT, si rivelò indispensabile. Fu lui ad aprire i cancelli del Centro Sportivo Comunale di Cento alla misto-carovana dal 3 al 5 febbraio 1989. Ma vi lasciamo alla palpitante testimonianza di Bruno Attè, biografo ufficiale dei Mistoterital, scritta per la LMT-fanzine del Giuglio '89. Aggiungiamo solo che appena possibile daremo in pasto alla Rete un documento imperdibile per Fansine e Fansieri: il "Making" dietro le quinte di questa impresa da straccioni. Trattandosi di una roba di molti, molti minuti, richiede quel belpó. Intanto gustatevi il qui presente, sempreverde videoclip e qualche scatto fotografico inedito.

Ordunque! Bruno tanto da rasentare il marron, allegro come una cincia, eccomi ad aprire il DIARIO N° 12...
Operazione videomusica!
personaggi e interpreti: la band: LMT. IL regista: Guido (the manager) Felicani. La telecamera: Jeanluc (di VBR). IL produttore: Toni Verona. Il set: "Centro Sportivo Comunale di Cento" (Fe). L'epoca: febbraio 1989. La temperatura: rigidissima! L'oggetto del contendere: la realizzazione del videoclip di "Sussidiario". Questa in sintesi la scheda dell'operazione che ha visto per la prima volta i Mistoterital alle prese con il fantastico mondo della videomusica, cimento che hanno affrontato da par loro, preparando una scenegglatura fatta di gag ispirate a pippo Olimpionico e ad "A Hard day's night" dei Beatles (
ma c'è almeno un riferimento a Cochi e Renato, ndr.). E che centravano gli sport con la più nota canzone della band? Assolutamente niente,come si conviene allo stile Terital. L'idea è partita da Ted e Phil, che hanno elaborato le situazioni umoristiche con l'apporto degli altri quattro. Lo spunto può essere arrivato dalla scarsa (o nulla) propensione dei Nostri allo sport, nonostante ci sia stato qualche passato glorioso (sogno di portare su queste pagine, prima o poi, la storia di Ronnie Shetland calciatore) se non addirittura dalla repulsione per un certo ambiente sportivo che attraversa tutta la band.
In seguito, dividendosi i compiti, i Lini si sono messi a caccia di divise di squadre, attrezzi ginnici, oggetti di facile reperimento come ad esempio un candelotto di dinamite con miccia. Nel fratttempo Guido impostava la giornate di lavoro,con il prezioso aiuto dell' Amministrazione Comunale di Cento e di jeanLuc. Facendo il Sussidiario /7 Ma niente si sarebbe potuto fare senza il supporto totale degli amici del Fancléb, Fansine e Fansieri che si sono offerti per le scene col pubblico (in particolare, un buffetto a Steo, che ha fatto da assistente alla regìa per tre giorni, condividendo fatica, ritmi, fame e freddo.)
A proposito di freddo: provate ad immaginarvi delle riprese all'aperto, in tenuta da atletica leggera, in una nuvolosissima mattina di febbraio. Ma tanto meglio, come dicevo, non è andata neppure al gruppo di amici sugli spalti dello stadio di Cento: un pomeriggio di sbracciamenti ed applausi, con la stessa benedetta canzone ripetuta innumerevoli volte (e il gruppo davanti che fingeva di suonare e cantare). Così, fra piste per podismo, piscine e palestre, fra continui cambi di divise e discipline, si sono consumati i tre giorni delle riprese. Forte dei buoni rapporti con Videomusic, Ala Bianca montò pazientemente il girato, consultandosi continuamente con il gruppo, tirando fuori 4 minuti da due ore di immagini (nessuno in quel momento sapeva che, in realtà l'emittente musicale avrebbe creato svariati problemi alla messa in onda del video, tutti, diciamo, di tipo commerciale).
Il lavoro finito venne presentato, con tutti i crismi, alla Sala Rossa del Palazzo del Governatore di Cento, la sera del 5/5/89, con amici e collaboratori presenti in massa e qualche ospite giornalista (si ebbe il piacere di notare, confuso fra il pubblico, Michele Torpedine, manager di Zucchero).
Serata sobria ma divertente, avente l'unico scopo di mostrare il risultato agli amici e dire: "
questo lo abbiamo fatto noi". Tipo Settimana Enigmistica, insomma.

Bruno Atté
Vimercato da robgrassilli - 24 Giugno 2009
3 giornate fitte di concerti, dibattiti e mostre come contributo di Scandella al progetto Associazione BO GROUND (rock underground a Bologna) con l'intento di promuovere il rock bolognese come patrimonio artistico, culturale e sociale, per rilanciare la scena musicale del passato e del presente, e riportare all’attenzione di tutti la produzione musicale originale bolognese.
Sabato 27 giugno
dalle ore 16 a tarda notte
ore 17 Tavola rotonda “La fruizione musicale: cosa è cambiato
sulle produzioni artistiche e la diffusione del rock bolognese. Presenta la serata Andrea Gozza d.j. di Radio Città Fujiko. Seguiranno concerti di band “storiche”:

ACTION DEAD MOUSE

dOUBLE/hEADACHE

MAGILLA

CABALA

LINO E I MISTOTERITAL

BOHÈMIEN FLAMBÉ featuring MIMO RASH (Allison Run)


Vimercato da robgrassilli - 20 Giugno 2009
Massimo B alle 11.34 del 01 giugno
"Pensa che il Macabre ha dovuto chiudere l'estate scorsa, tra pianto e stridore di denti di tutti - alcuni non esattamente giovanissimi: era aperto dal '72 - perché quell'edificio è da abbattere o qualche altra idiozia amministrativa. Era passato chiunque da lì: Marlene Kuntz Vinicio Capossela Denovo White Zombies Nico dei Velvet Underground e LMT".


BRA - LE MACABRE I (Galùp minitour) 2 - 5 - 87
Dancing “Le Macabre”, Bra (TO). "Bordellone concert", resterà per molto tempo un riferimento per la band, quale "concerto più trascinante mai fatto".
Slep al mixer, presenti porzioni degli “Out of time” e “Carl Lee & the rythm' rebels”. Session finale con Slep: Gloria, Honky tonk woman.
Poi ci siamo tornati un paio di anni dopo:
BRA 2- Le Macabre: SHOCK TREATEMENT 8 - 4 - 89.

Vimercato da robgrassilli - 1 Giugno 2009
by Paul K. Syno

Era il 28 marzo 2009. Ed era anche il 29, dicevano. Ma Staccato Demps non ne era piu' cosi' sicuro. Cosi' come non era nemmeno certo che la location fosse Casalecchio City come invece continuavano a ripetere con convinzione i mebri della Setta dei Fans. Purtroppo la realta' cominciava a sfarinarsi inesorabilmente a causa della massiccia dose di "substance rock" ingerita in tutti questi anni. L'avevano detto che era una droga tutt'altro che innocua. Staccato non ci aveva dato tanto peso all'inizio ma ora capiva come stavano le cose. Suonavano davvero tutte quelle bands? Erano davvero GLI AVVOLTOI ? O si trattava di un ologramma ideato dal governo per far stare buoni gli affamati di rock bolognese? E persino i FORMENTERA LADY? Possibile? Con Ferlini che declamava le stesse identiche parole del 1985? Ma poi chi erano i musicisti e chi era il pubblico? Eravamo noi a guardare loro oppure loro che guardavano noi? Difficile dirlo.
La performance di LMT era stata piu' che soddisfacente ma Staccato sentiva che qualcosa non andava. Finche' si vide riflesso nello specchio e capi' che era stato tutto frutto dell'immaginazione ! Lui era Paul Syno e Paul Syno era lui! Le bands, il frastuono, i fans, le lasagne e la mortadella....tutto frutto di una cospirazione dell'FBI che cercava di fargli credere che gli anni ottanta non fossero mai finiti! E senti' la voce di Anka ripetere all'infinito la frase "ma non e' cambiato niente" !! E allora capi' che la droga sintetica e sovraincisa gli aveva ormai rovinato l'accordatura cerebrale. La registrazione si autocancellava. Un ronzio. Nane Firze. La fine.
Vimercato da robgrassilli - 25 Maggio 2009
Della piccola avventura dei Terital a D.O.C., nel 1988, restano essenzialmente i vhs delle tre canzoni suonate dal vivo nel mitico Studio Uno della Rai. Li stiamo salvando in digitale e affidando alla posterità che frequenta YouTube e la Rete tutta. Esiste poi una manciata di foto a cui i Lini sono molto affezionati: anch'esse sono agli atti, in questo post (vedi sotto). Una cronaca spicciola di quei tre giorni ci viene altresì fornita da Ted Nylon, che la redasse per il numero 9 della fanzine ufficiale della band (The Fanz - giungo 1988).

Nel diario di Ted traspare lo stupore da "figli della Tv dei ragazzi" che approdano per la prima volta in via Teulada.
Pensando alla tv di oggi, sembra impossibile che il programma di musica live voluto da Arbore per Raidue sia esistito davvero e abbia ospitato miti musicali di tutto il mondo, mescolandoli a band di ciancicati quali i nostri eroi sintetici. Eppure successe davvero e LMT si spintonarono davanti alle telecamere, in diretta, quel 3 e 4 febbraio '88.
Ma fu la magica cittadella autosufficiente della tivù di stato ad affascinare enormenente i nostri. Macchinisti, portieri, annunciatrici, presentatori, scenografi, stiratrici, parrucchieri... Familiarizzando un po' con tutti, i rockers della bassa emiliana compresero che in Via Teulada avrebbero potuto restare mangiando, dormendo, rigovernandosi da capo a piedi senza uscire mai (Bob si fece anche accorciare un paio di pantaloni). Sperimentare il doppio turno della mensa Rai, regalare una spilletta a Paolo Ferrari, dare una scoppola a Badaloni assonnato per la conduzione di "Uno Mattina": queste erano le ambizioni dei Teritals che potevano finalmente essere soddisfatte.

Fortunatamente il regista Pino Leoni e il procuratore di talenti Ernesto de Pascale ri-ancorarono i sei ridondanti alla realtà delle prove e delle esigenze della diretta. In quel paio di giorni, dovevano spartirsi i palchetti di D.O.C. con Teresa de Sio e i Rockin' Chairs e sperimentare il talento dei tecnici del suono Rai, vecchi leoni della RCA anni '60. Abituati a sagre e rassegne il più delle volte arraffazzonate, LMT facevano tanto d'occhi davanti alla velocità delle maestranze di Raidue. Essere trattati da professionisti, sul palco e dietro le quinte: un'ebrezza mai provata.

Naturalmente, sbrigate le incombenze ufficiali delle prove, i Lini non potevano resistere alla curiosità e serpeggiavano per i mitici corridoi. Due piani di sopra registravano le puntate di "Indietro Tutta"; come NON andare a caccia di Mario Marenco o Nino Frassica? Come gestire il fatto che i camerini della band stavano proprio di fronte a quelli delle "Ragazze Coccodè"? Come rianimare Rodiatoce dopo un viaggio in ascensore strizzato assieme a "Miss Sud"? Alcune delle foto che trovate qui in rete testimonaino le incursioni dei nostri: nello studio di Magalli, della Carrà...

L'ora del live si avvicinava e così il ivello di guardia dell'emozione. A rendere tutto più surreale fu la trovata del regista che intimò a Ted Nylon di restare seduto dove si trovava, nello studio e aprì la puntata col suo faccione in primissimo piano, causando vari traumi ad amici e parenti in attesa davanti agli apparecchi televisivi. Il tormentone di Gegè Telesforo che si accaniva sulle guance del povero Ted andò avanti per tutta la trasmissione!
Arrivato il momento di esibirsi, i Teritalsi si lanciavano in una decorosa versione di "John Wayne". Come dice Ted sulla fanza: "Era la diretta nazionale, ma dopo i primi secondi non ce ne accorgevamo più". Trascinata dal ritmo frenetico della trasmissione, la band correva a cambiarsi in versione Pepperastri per la "Drole de Guerre" da eseguire in chiusura di puntata.

La turbativa presenza di Ragazze Coccodè e Cacao Meravigliao stava rendendo dolorosa, per i nostri, l'idea di lasciare la dorata cittadella di via Teulada. Il giorno dopo restava solo da esibirsi nel "Sussidiario" e basta. Ancora di più a scimmiare i Lini era l'incredibile capacità delle maestranze Rai di costruire qualunque patacàta fosse venuta in mente agli autori di un programma. Sempre lo straripante Nylon scrive, sulla Fanz: "pensavamo già alla realizzazione di enormi Big Jim in stracchino o costumi da tramezzini istoriati con Paperoga in miniatura. (...)...ma avevamo finito e la sera dovevamo già suonare da un'altra parte..."


Vimercato da robgrassilli - 12 Maggio 2009
Come ci si poteva aspettare , in un weekend denso di radiazioni beatlesiane a BOZEN TOWN , ecco che le strade dei Teritals si intersecano inevitabilmente !
Domenica 22 marzo, di mattina, chi si è avventurato nell'ormai mitico Circolo Masetti ha potuto gustarsi una formazione inaspettata di musicanti piu' o meno bolzanini che ha eseguito TUTTO "RUBBER SOUL", con i brani nell'esatta sequenza del disco originale, in versioni fedelissime!
Bob Rodiatoce ha stupito tutti con la sua impeccabile interpretazione del versante lennoniano, ma anche il resto della band ha lasciato basiti snocciolando i classici senza mai sfigurare. Nel finale , intrusione programmata di Paul Syno che ha cantato "Run for your life" ed ha annusato da vicino il vero esemplare di basso maccartiano per constatare che non si trattava di un allucinazione.


Ecco i suonatori :

  • Francesca Russo (voce maccartiana)
  • Eusebio (basso filologico)
  • Ricky Hueller (chitarra , voce e contatti con Harrison nell'aldlila')
  • Luca Sticcotti (tastiera rigorosa)
  • Andreas Marmsoler (batteria pertinente)
Vimercato da robgrassilli - 31 Marzo 2009

Il 15 - 2 - 85 alcuni teritals contribuiscono all'esibizione di “THE DURANSKA DURANSKA”, Band nata e vissuta solo per la serata "Montenegro Tango Party", (festa privata organizzata dai Banaloidi). Musica folk-jugo e "moderni ballabili" 72/73. Buffet con bevande cirilliche. La formazione comprendeva: Tenaliovic (Ted Nylon), Phil Anxa (...), Shetlatovic (Ronnie Shetland), Polsinovic (Paul Syno), Igor Pietrovic, Papy Lonvic (Pap Pillon), Angelo Parenzov (Angelo), Lucio Ribaldov (P.J. Cotton), Otto Blues. Phil si presenta con un piede fasciato per sfottere Simon Le Bon dei Durans, esibitosi a Sanremo con un'estremità analogamente invalida. Tutti gli ospiti, fra cui Lele Gante, Lou Smile, Rita Rebus, Graham G. Kashmir, Dyno Mutan, erano tenuti a presentarsi in abbigliamento "burrido" (oltre il burino e l'orrido mescolati).

Vimercato da robgrassilli - 11 Febbraio 2009

Giugno 2009
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