Stan venendo gił dei cacatua di acqua mentre parcheggio la piroga davanti al Centro Ultrasociale dove ci sono le sale prova. E' il primo pomeriggio di sabato 14 agosto, tutt'attorno č una sinfonia del niente. Seguo il ronzare del basso, arrivo di sotto che sono gią fradicio. Il centro musica Vecchio Son lo gestisce Steno dei Nabat! ci facciamo festa davanti a tanto evidente reducismo del rock.
Gli Skiantos, senza Freak, sono gią in pressione, mi accolgono trifulgidi e compongono subito una piramide umana in mio onore. Ricadono e si fanno molto male quindi cominciamo subito a provare il Tango Imbezčl.
Si cercano tutte le soluzioni pił borazze, Luca "Tornado" cerca di inserire perfide zibibbate con la sua chitarra per farne una buona versione skiantoterital, ma Dandy raccomanda di non complicarsi troppo la vita.
Il quartetto di musicanti va alla grande e io mi sento inserito sartianamente in modo anche troppo naturale. Discettiamo delle diverse pronuncie del nostro dialątt, poi ci incamminiamo nello Spomčti. Massimo "Max Magnus" agita il suo basso sulle nostre testacce come un maestro precisiere, rifacciamo la canzone dell'impomatato finchč non diventiamo tutti dei re del tabarin. Adesso andiamo, che l'ora del saundcčck s'avvicina e piove che Dino & Dio Inc. la mandano.
Quando guadagno la Piazza Maggiore tutto sembra volgere al peglio: la tinozza sbatacchiata dal maltempo davanti a Palazzo d'Accursio č il nostro palco e lą sopra Gianluca "Giangi La Molla" sta gią facendo i volumi dei tamburi. La presenza corporale degli Skiantos fa uscire da chissą quali anfratti petroniani tutta una serie di personaggetti che erano gią improbabili a quei tempi, figurati adesso. Qualcuno si piazza gią sul crescentone per sorbirsi le prove dei suoni e quando tocca alla mia voce mi picco di lanciare una strofa di "Cacca Cacca ma Ve lo Dico" a nome e per conto dei Mistoterital. Abbiamo cantato sulle Due Torri, oggi un po' di ridondanza č arrivata anche nella mitica piazza.
Arriva Freak! Quasimodato oltre misura, risale pian piano le scale del palco cosģ come sta risalendo dal brutto periodo ospitaliero che ha dovuto passare.
Ma guarda: alle diciannove zero zero non piove pił anzi c'č un po' di sole. Cosģ il pubblico impagabile e a-pagante arriva a frotte, frottoleggia in mezzo alla piazza fino a riempirne una rispettabile porzione. Duemila persone? Facciamo duemila dai. E senza tutti i miei avvisati, che non vengono mai, come si conviene a queste etą difficili. Se siete creativi attempati lo sapete: i vostri amici non partecipano da tempo alle vostre performanz. Se mandate sms, emails, twittieri e financo pagine evento su FB, riceverete un bulirone di adesioni, inviate da adulti che sanno bene che non verranno. Avete mandato l'invito a cento amici? Verranno in cento, ma altre persone. Perņ stasera son arrivati Ted Nylon e Steve Cotton Job a sostenermi con applausi al contrario.
Quando il concerto inizia, in breve ci si accorge di una agghiacciante realtą: oggi gli Skiantos suonano bene, molto bene. Lą on stčig Freak č risalito sul suo trono di Re Sardonico del Rock Italiano, la band ha in pugno la moltitudine che canta con essa le parole dei vecchi classici, ma anche delle recenti, ubertose produzioni.
A circa metą strade Freak mi introduce. Sbaglia quasi tutte le cose che dice di me e dei Mistoterital e questo mi inorgoglisce. Ci abbracciamo a favore di telecamera, mi dichiaro portatore sano di dialetto bolognese, guardo supplichevole i pankettini in prima fila e attacco il Tango Imbezčl. Arrivano gli applausi, va mo lą. Allora vi tocca anche Spometi. Eccovelo.
Sta tutto insieme, ci guardiamo con Dandy e gli altri. Che reddčr. Finisco salutando e ringraziando Dino Sarti, lassł ardupeé nella nuvolaglia. L'abbiamo detto e l'abbiamo fatto e non ci hanno picchiati. E grazie anche a Oderso Rubini, che ha voluto questo omaggio.
E se le coronarie mi tengono botta / in piąza magiņre par totta la vetta!
Sabato 14 agosto Phil Anka dovrebbe cantare un paio di canzoni assieme agli Skiantos, in Piazza Maggiore a Bologna.
Saranno due canzoni di Dino Sarti, per un piccolo omaggio allo scomparso chansonnier felsineo.
E quindi saranno in bolognese.
E quindi chi l'ha detto che invecchiando e mettendo su famiglia e figli si smette di fare cazzate?
Come potete vedere, l'han messo anche nel manifesto. Ma con lo strano appellativo "Roberto Grassilli", non col suo autentico nome Phil Anka.
In occasione del 30° dell'uscita di "The Blues Brothers", estraggo dal baule questa rara et umile interpretazione del mitico duo, ad opera di Bob Rodiatoce Gualtirolo e Phil Grassilli Anka. L'anno, ancora assolutamnente non sospetto, č il 1982, per non sospetto intendo che qui eravamo praticamente in "tempo reale" (qualche tempo dopo l'occhiale nero, cappello e cravattina li vedevi anche nei balletti della cuccarini)
Incontrare Michael Palin in persona, ma in momenti separati, come richiesto dalla protezione civile. Nylon, Anka e Palin a celebrare Peter Sellers; tentare inefficacemente di esprimere tutta la riconoscenza e la devozione per i Pythons, portarsi a casa una foto e una dedica e il ricordo di una persona gentile, buffa e disponibilissima. Tutto questo si avvicina molto alla idea di giornata ideale LMT.
Se vince sempre Big Camillino č anche perchč le cose della vita hanno diviso i Mistoterital. Uno a BoohLagna, uno a MasterDamnt, uno a Niente in Casale, uno a Centomila, uno a Ferrania, uno a Fellinetta, uno nella Bozen Demokratische Republik. Da allora

Se potete accorrete numerosi alla presentazione del libro "
Bologna ride" (Che include
Mistoterital e
Cetriolini!!!) con una caterba di nostre conoscenze!!!! Io ci sarņ!!! (
Ted Nylon)
dal comunicato su Facebook:
alle 18.00 il 3 giugno a Feltrinelli due torri: ospiteremo tra gli altri Vito, Malandrino e Veronica, i Gemelli Ruggeri, Paco D'Alcatraz, Eros Drusiani, Giorgio Comaschi, alcuni membri dei Banaloidi e dei Lino e i Mistoterital, sul palco oltre a Eraldo turra e Andrea navarrini anche Roberto Freak Antoni e Dandy Bestia in versione Skiantos acustici! Altri mirabolanti ospiti in arrivo!!
I Teritals nel loro peregrinare incontravano frequentemente dei tipi meta-umani che pił che personaggi andrebbero definiti "personaggeri". La definizione rivela subito una categoria esistenziale leggermente pił miserabile: non si parla di creature "simili a", ma piuttosto di "contenitori di creature simili a". Per esempio, se incontravano un musicante magro, allampanato e con un cespuglio di capelli in testa, non si trattava di un essere "tipo Branduardi", ma pił probabilmente di un "Branduardiere"
(da "Compendio di diritto canonico: tracce mistiche sul sentiero di LMT" Bruno Atté, ediz. Bravi Sarti, 2013).